Emilia-Romagna
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Superamenti RF
Commento


Relativamente ai superamenti dei valori di riferimento normativo per l’esposizione della popolazione, la situazione nel corso del 2017 appare in graduale miglioramento: infatti sebbene nel 2017 siano stati riscontrati 5 nuovi superamenti, tali situazioni critiche sono state subito risanate, insieme ad altre due già evidenziate negli anni precedenti e finora in sospeso in corrispondenza di impianti RTV.

Nel periodo compreso fra il 1998 e 2017, si sono riscontrati complessivamente (RTV e SRB) 97 superamenti dei valori di riferimento, fissati dal DM 381/98 e successivamente dal DPCM 08/07/03.Relativamente allo stato di attuazione dei risanamenti previsti per legge, dei 97 superamenti rilevati, 88 risultano risanati o comunque rientrati entro i limiti di legge (pari al 91 % sul totale), 4 sono in corso di risanamento, per 3 sono in programma azioni di bonifica, mentre 2 sono ancora oggetto di verifica da parte di Arpae (vedi tabelle di dettaglio per siti RTV e SRB distintamente, nella sezione “Download grafici e tabelle”). Il rispetto dei limiti di legge può risultare da procedure di risanamento (riconduzione a conformità o disattivazione/smantellamento) o da  controlli successivi che non rilevano più superamenti dei valori di riferimento.

In totale si rilevano ancora 9 superamenti in atto, riportati in elenco in Tab. 1, relativi solo a siti radiotelevisivi; da tempo non si rilevano valori superiori ai limiti di riferimento per gli impianti SRB, non soggetti quindi a procedure di risanamento. In riferimento a tali superamenti in atto, nessuno di essi è stato rilevato negli ultimi anni. Del 11.1% di superamenti RTV ancora in atto, come si osserva in Fig. 1, le procedure di risanamento risultano tuttora in corso per il 4.5 % dei casi, programmati per il 3.4 % ed in corso di verifica nel 2.2%.

Come già sottolineato per gli anni passati, contribuisce al persistere di situazioni problematiche da risanare il fatto che, per questi impianti, l’azione di riduzione a conformità è tecnicamente più complessa e delicata, poiché coinvolge più sistemi coesistenti nello stesso sito. Si rileva inoltre che in alcuni casi i risanamenti sono sospesi, talvolta solo programmati, talvolta addirittura ancora in fase di verifica ed accertamento, perché, pur avendo Arpae comunicato alle Amministrazioni comunali competenti gli esiti delle misure, queste non hanno ancora adottato gli opportuni provvedimenti. La progressiva applicazione dei PLERT (Piani Localizzazione Emittenza Radio Televisiva) da parte delle Amministrazioni provinciali dovrebbe portare ad una migliore redistribuzione delle fonti di pressione sul territorio, prevedendo la delocalizzazione degli impianti nei siti classificati come idonei e misure per ridurre l’impatto elettromagnetico prodotto. Infine, il passaggio alla tecnologia digitale terrestre per gli impianti televisivi, che prevede generalmente una riduzione delle potenze utilizzate, non comporta comunque una diminuzione dell’impatto elettromagnetico, dal momento che gli impianti radio risultano i sistemi che contribuiscono maggiormente ai livelli di campo.