Emilia-Romagna
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Stato ecologico invasi
Descrizione dell'indicatore


Lo “stato ecologico” delle acque superficiali è espressione della qualità della struttura e del funzionamento degli ecosistemi acquatici a essi associati e può essere espresso da cinque classi di qualità (elevato, buono, sufficiente, scarso, cattivo), che rappresentano un progressivo allontanamento dalle condizioni di riferimento corrispondenti allo stato indisturbato.
Alla definizione dello stato ecologico dei corpi idrici lacustri (invasi) concorrono i seguenti elementi:
- elementi biologici (fitoplancton, macrofite e fauna ittica);
- elementi idromorfologici, a sostegno degli elementi biologici;
- elementi fisico-chimici e chimici, a sostegno degli elementi biologici.
Nel caso di invasi, quali sono i corpi idrici lacustri della Regione Emilia-Romagna, non è richiesto il monitoraggio delle macrofite e dei macroinvertebrati, è facoltativo inoltre il monitoraggio dei pesci.
La metodologia di classificazione è definita ai sensi del DM 260/10.
L’integrazione tra le informazioni disponibili per la definizione finale dello stato ecologico avviene secondo lo schema allegato; lo schema è strutturato sulla presenza di cinque classi di qualità: elevato, buono, sufficiente, scarso, cattivo, ognuna delle quali contrassegnata con un colore specifico.
Il sistema di classificazione per i corpi idrici lacustri, normato in Italia dal DM 260/2010, prevede l’attribuzione di classi di stato ecologico sulla base della valutazione degli elementi di qualità biologica (per gli invasi dell’Emilia-Romagna è stato considerato solo il Fitoplancton), supportata dalla valutazione di elementi idromorfologici, a conferma dello stato ecologico elevato, dei parametri fisico-chimici di base e di altre sostanze chimiche non prioritarie (DM 260/2010 - All.1, Tab.1.B). L’integrazione tra le informazioni disponibili per la definizione finale dello stato ecologico avviene secondo due fasi:      
- prima fase: giudizio peggiore da elementi biologici (cinque classi), elementi fisico-chimici a sostegno (LTLeco) (tre classi); lo stato elevato deve essere confermato dagli elementi idromorfologici a sostegno;
- seconda fase: giudizio della fase prima ed elementi chimici a sostegno (DM 260/2010 - All.1, Tab.1.B) (tre classi).
Alla proposta di classificazione è assegnato un livello di confidenza richiesto dalla Direttiva 2000/60, che fornisce una stima del giudizio di attendibilità/affidabilità della classificazione. Il livello di confidenza è attribuito in funzione di molteplici aspetti, tra cui il numero di dati presenti e la stabilità dei risultati ottenuti.