Emilia-Romagna
Acque marino costiere Stato chimico delle acque marino costiere
Commento

I corpi idrici delle acque marino costiere CD1 (Goro-Ravenna) e CD2 (Ravenna-Cattolica) hanno conseguito una valutazione dello stato chimico pari a "buono" per l'anno 2017  (vedi tabella 1 e figura 1).
Si conferma così quanto è emerso nella classificazione del triennio precedente 2014-2016.

 

 

NOME DELL'INDICATORE

Stato chimico delle acque marino costiere

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

Adimensionale

FONTE

Arpae Emilia-Romagna, Regione Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2017

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Corpo idrico

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

DLgs 152/06, DM 260/10, , DLgs 172/15

AREE TEMATICHE INTERESSATE

Acque superficiali
Descrizione

Lo stato chimico dei corpi idrici marino costieri è definito in relazione alla presenza di sostanze chimiche nelle matrici ambientali acqua, sedimento e biota.
Le sostanze da monitorare nei corpi idrici marino costieri per la valutazione dello stato chimico sono riportate nel  DLgs 172/15 nella tabella 1/A per le matrici acqua e biota e nella tabella 2/A per la matrice sedimento.
La metodologia di classificazione valuta i superamenti degli Standard di Qualità Ambientale definiti delle concentrazioni medie annue (SQA-MA) e delle Concentrazioni Massime Ammissibili (CMA) per le sostanze dell'elenco di priorità (tabella 1/A Dlgs 172/15) e i superamenti delle sole concentrazioni medie annue (SQA-MA) per gli inquinanti ricercati nei sedimenti (tabella 2/A DLgs 172/15).

Scopo

Classificare lo stato chimico dei corpi idrici marino costieri, sulla base del DLgs 172/15, permette di ottenere un quadro rappresentativo di tale stato per le acque di tutti i corpi idrici marino costieri a livello di distretto idrografico, nazionale e comunitario.
Il confronto tra lo stato chimico e lo stato ecologico di un dato corpo idrico porta alla determinazione del suo stato di qualità ambientale, espressione complessiva della qualità di un corpo idrico superficiale.
Lo stato di qualità ambientale "buono" corrisponde all'obiettivo di qualità da raggiungere ai sensi del DLgs 152/06. Per raggiungere tale stato i corpi idrici devono risultare in stato "buono" sia sotto il profilo ecologico che chimico.