La tabella 1 mostra i dati relativi alla diffusione, a scala regionale, negli ultimi anni, dei diversi sistemi di raccolta, espressi come percentuale sul totale raccolto in maniera differenziata dai gestori del servizio.
Nel 2023, il sistema di raccolta differenziata (effettuata dai gestori del servizio) tradizionalmente più diffuso, a livello regionale, continua ad essere quello con contenitori stradali, che intercetta il 31% della raccolta differenziata, seguito dai centri di raccolta, con il 27%, e dalla raccolta porta a porta/domiciliare, con il 24%; inoltre, sono il 3% i rifiuti raccolti su chiamata/prenotazione da parte dell'utente, mentre il 15% corrisponde alla somma di tutti gli “altri sistemi di raccolta”. Rispetto al 2022 le differenze sono minime.
La figura 1 mostra l'ubicazione, sul territorio regionale, dei 369 centri di raccolta rifiuti, nell'anno 2023. I centri di raccolta, che integrano i servizi di raccolta differenziata presenti sul territorio, continuando a fornire un contributo indispensabile a supporto di questi, vengono utilizzati principalmente per la raccolta di particolari tipologie di rifiuti, per i quali sarebbe oneroso e tecnicamente impegnativo prevedere un servizio di raccolta capillare sul territorio, quali: oli minerali, oli vegetali, pneumatici, inerti di origine domestica, RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche Elettroniche), pile e batterie, ingombranti, verde, cartucce e toner e altri rifiuti urbani “pericolosi” (contenitori pericolosi etichettati T/F, farmaci, ecc.). Nei comuni montani, caratterizzati da una densità abitativa molto bassa, i centri di raccolta rappresentano la soluzione più economica per garantire comunque la raccolta differenziata di molte frazioni.
In tabella 2 sono riportati, per l'anno 2023, i dati relativi alla diffusione, a scala regionale, dei diversi sistemi di raccolta espressi come percentuale sul totale raccolto in maniera indifferenziata dai gestori del servizio: il sistema di raccolta tradizionalmente più diffuso, a livello regionale, è quello della raccolta porta a porta/domiciliare, che intercetta il 42% della raccolta indifferenziata, seguito dalla raccolta con contenitori stradali, con il 37%, e dalla sommatoria di “altri sistemi di raccolta”, con il 21%.