Emilia-Romagna
Torna indietro
Precipitazione totale
Commento


Anomalia precipitazione
Le precipitazioni totali medie regionali del 2025 hanno registrato un valore annuo di 928,9 mm, pari al 4,91% in più rispetto alla norma climatica. La distribuzione territoriale delle anomalie annue mostra tuttavia una forte variabilità: i rilievi (ad esclusione di quelli centrali e di parte dell'Appennino romagnolo) superano i +400 mm, mentre la costa (tranne quella riminese) e le pianure orientali registrano fino a +150 mm. Al contrario, si osservano scostamenti negativi fino a -130 mm nel settore di pianura tra Piacenza, Bologna e Ferrara e, localmente, sui rilievi romagnoli.
A livello stagionale, durante l'inverno, le cumulate di precipitazione sono state superiori alla norma climatica di circa +50,2 mm (+25% rispetto al clima) rispetto al periodo di riferimento 1991-2020. I contributi mensili più rilevanti nella stagione sono stati quelli di dicembre (2024) e gennaio (2025), che hanno fatto registrare anomalie positive rispettivamente di +24,8 mm (cumulata di 105,4 mm) e di +15,0 mm (cumulata di 70,6 mm), mentre a febbraio lo scostamento è stato più contenuto, pari a +10,5 mm (cumulata di 74,2 mm). Nonostante a livello stagionale l’anomalia complessiva sia stata positiva, la distribuzione territoriale ha evidenziato alcuni deficit: a dicembre concentrati sulla pianura piacentina e sul crinale centro-orientale, a gennaio nelle province di Forlì-Cesena e Rimini e a febbraio sul crinale tra Piacenza e Reggio Emilia.
Le precipitazioni si sono mantenute sopra la norma climatica anche in primavera, con un'anomalia media stagionale di circa +53,5 mm (+24% rispetto al clima). Il contributo più rilevante della stagione è stato dato dal mese di marzo che, con una media regionale di 132 mm (quasi il doppio delle attese climatiche e un'anomalia positiva eccezionale del +96,6%), è stato il quinto marzo più piovoso dal 1961. I restanti mesi della stagione hanno registrato cumulate più contenute e leggermente inferiori alla norma climatica, con scostamenti di -3,3% ad aprile e di -11,6% a maggio.
Durante l’estate, la cumulata regionale delle precipitazioni è risultata superiore al valore climatico di riferimento, registrando un'anomalia media stagionale di circa +10,5 mm (pari a un +6,6% rispetto al clima). I contributi più rilevanti della stagione sono stati determinati da luglio e agosto, anomalie positive rispettivamente del +61,4% (con 68,3 mm medi regionali distribuiti soprattutto nella prima e nell'ultima settimana) e del +29,3% (con 67,5 mm concentrati prevalentemente nell'ultima decade). Il surplus più significativo si è registrato sulla Romagna a luglio. Al contrario, a giugno lo scostamento è stato negativo, con un deficit di -47,1% e appena 34,6 mm caduti, in gran parte concentrati in un singolo episodio a metà mese. 
Infine, l'autunno è risultato scarso di precipitazioni, registrando un deficit complessivo di -22% rispetto al clima di riferimento. I deficit hanno interessato l'intera stagione: a settembre le piogge si sono fermate a 58,3 mm (-27,7%), interessando soprattutto il settore centrale e parte della Romagna; a ottobre la media regionale è stata di 77,1 mm (-27,3%), con deficit concentrati nel settore occidentale, nelle pianure centrali e in Romagna. A novembre, infine, le anomalie sono risultate negative soprattutto tra il Ferrarese e il Bolognese, a fronte di parziali surplus che hanno interessato soltanto la Romagna e alcune aree dei rilievi. L'anno si è concluso con precipitazioni superiori alla norma nel mese di dicembre, con un valore medio regionale di 105,6 mm, che ha generato anomalie positive fino a +150% nella fascia pedecollinare tra il Bolognese e il Ravennate

Andamenti temporali e trend
L’andamento temporale delle anomalie annue di precipitazione sul lungo periodo (1961-2025) non mostra una tendenza significativa.