Emilia-Romagna
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Ossigeno sul fondo, aree di anossia
Commento


Una delle conseguenze dei processi di eutrofizzazione è la formazione di condizioni di carenza di ossigeno (ipossia) e/o di assenza di ossigeno (anossia) nelle acque di fondo, che si verificano generalmente nella stagione estivo-autunnale. Gli areali interessati sono molto vasti e variabili, estendendosi da qualche decina a centinaia di km2.
Generalmente la fascia costiera compresa tra Goro e Cesenatico risulta maggiormente interessata da condizioni di carenza di ossigeno, che riguardano principalmente lo strato di acque prossime al fondale (1-3 m). La figura 1 evidenzia come questa problematica colpisca prevalentemente la parte settentrionale della costa. Tale area è la più sensibile per diversi motivi: è direttamente e maggiormente investita dagli apporti padani, ha condizioni idrodinamiche particolari, con vortici che aumentano i tempi di stazionamento delle acque e presenta condizioni eutrofiche persistenti per periodi lunghi dell’anno. Lo stato di anossia sul fondo, una volta innescatosi, si mantiene e si estende nel tempo in funzione delle correnti e si risolve in occasione di mareggiate importanti in grado di rimescolare l’intera colonna d’acqua.
Le condizioni anossiche si manifestano prevalentemente nel periodo estivo-autunnale, quando l’incremento della temperatura, la presenza di abbondante biomassa microalgale, la stasi idrodinamica e la stratificazione termica e/o salina agiscono come fattori sinergici nello sviluppo dello stato anossico. Deve essere, quindi, sempre considerata e valutata la molteplicità di fattori che concorrono al verificarsi di ipossie/anossie.
Nel 2019, il periodo più critico si è verificato tra luglio e settembre, con ripetuti eventi di ipossia/anossia (figura 2). La massima estensione delle condizioni anossiche delle acque di fondo si è avuta nel mese di agosto, nel quale si sono verificati 3 eventi che hanno interessato la zona di mare a nord di Porto Garibaldi. Condizioni di ipossia estese si erano presentate anche nel mese di luglio, interessando tratti di costa compresi tra Lido di Volano e Cesenatico, particolarmente intensi intorno a Lido di Savio. Nella seconda metà del mese di settembre sono ritornate concentrazioni di ossigeno basse nel tratto di costa a nord di Lido Adriano, con condizioni di anossia tra Lido di Volano e Porto Garibaldi.