Emilia-Romagna
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Opere trasversali lungo la costa
Commento


Le opere trasversali alla costa, elencate di seguito, interferiscono in vari modi sulla dinamica litoranea e sul trasporto dei sedimenti lungo costa, al punto che in alcuni casi gli scambi tra zone adiacenti sono estremamente ridotti. Questo ha portato alla frammentazione della costa emiliano-romagnola che fino ai primi anni del ‘900 era un sistema unico da Cattolica al Delta del Po.
L’effetto più evidente dovuto all’interferenza delle opere trasversali con le dinamiche costiere è la formazione di localizzati squilibri nell’evoluzione della linea di riva consistenti in forti avanzamenti nelle aree sopraflutto ed erosione in quelle sottoflutto.
Le opere portuali che maggiormente interferiscono sulla dinamica litoranea sono le seguenti:

  • Porto canale di Rimini
  • Porto canale di Cesenatico
  • Porto Garibaldi

Altre opere che producono impatti significativi, ma inferiori rispetto a quelli causati dai tre porti precedentemente citati, sono elencate di seguito:

  • Porto di Cattolica
  • Porto Verde
  • Porto di Riccione
  • Porto canale di Bellaria
  • Porto di Cervia
  • Porto Corsini (Ravenna)
  • Porto canale di Casalborsetti

Tra queste opere va segnalato anche il Porto lagunare di Goro. Questa struttura non si affaccia in mare aperto, ma è ad esso collegato da un canale sottomarino d’accesso, profondo 3 m e lungo 5 km, che agisce da trappola dei sedimenti che si spostano dallo Scanno di Goro verso la spiaggia di Volano.
Altre opere trasversali che interferiscono in maniera minore con le dinamiche costiere sono quelle poste a protezione delle foci dei fiumi, dei canali di scolo e dei canali di bonifica, elencati di seguito:

  • Fiume Marecchia
  • Fiume Savio
  • Fiume Lamone
  • Canalino delle Saline di Cervia
  • Canale di Via Cupa.