Emilia-Romagna
NO2, concentrazione media annua
Commento

Nel 2025, il valore limite annuale di 40 µg/m3  per la concentrazione media annuale di biossido di azoto è stato rispettato in tutte le stazioni della rete regionale di monitoraggio, così come nel 2022 e 2024, mentre nel 2021 e 2023 vi era stata una sola stazione con media annuale sopra il valore limite. I valori delle medie annuali di biossido di azoto (NO2) risultano in linea o in lieve diminuzione rispetto ai valori misurati nell'ultimo quinquennio.
La distribuzione territoriale della concentrazione media annuale di fondo di NO2 è omogenea su buona parte della pianura e con valori ovunque inferiori a 30 μg/m3.

 

NOME DELL'INDICATORE

Concentrazione media annua di biossido di azoto (NO2)

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

Microgrammi/metro cubo

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2001-2025

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

Dir 2008/50/CE
DLgs 155/2010 e ss. mm. ii.

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

L'indicatore descrive l'andamento delle concentrazioni di biossido di azoto in aria, misurate dalle stazioni della rete di monitoraggio regionale negli ultimi anni. Le concentrazioni medie annuali sono calcolate per ciascuna stazione. L'indicatore è poi aggregato su base regionale, con una forma grafica (box-and-whiskers) che illustra la distribuzione delle concentrazioni medie annue per ciascuna tipologia di stazione (traffico, fondo urbano/suburbano, rurale). Inoltre, l'indicatore è anche stimato su una griglia regolare che copre il territorio regionale con una risoluzione di 1km. Tale stima integra, con tecniche geostatistiche (kriging con variabili esterne), le valutazioni di un modello di trasporto, dispersione e trasformazione chimica con i dati rilevati dalle stazioni di fondo.

Altri metadati
Descrizione

L’indicatore descrive la variazione della concentrazione in aria di biossido di azoto (NO2).
Le principali sorgenti di NO2 sono associate alla combustione nei veicoli a motore, negli impianti di riscaldamento e nei processi industriali. Il biossido di azoto contribuisce alla formazione dello smog fotochimico, delle piogge acide ed è tra i precursori di alcune frazioni significative del PM10.
Si presenta la distribuzione (mediana, massimo, minimo e percentili) per ogni anno e per ciascuna tipologia di stazione (traffico, fondo urbano/suburbano, rurale), nonché la distribuzione territoriale (mappe) della concentrazione media annuale.

Scopo

Valutare gli andamenti rilevati delle concentrazioni medie di biossido di azoto (NO2) nel corso degli ultimi anni.