Emilia-Romagna
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Modalità di gestione dei rifiuti urbani
Commento


I rifiuti urbani indifferenziati vengono gestiti attraverso il sistema impiantistico regionale costituito da impianti di trattamento meccanico e/o biologico, impianti di trasferimento, inceneritori e discariche per rifiuti non pericolosi. La tabella 1 mostra la prima destinazione dei rifiuti urbani indifferenziati suddivisa per tipologia di impianto e per provincia di produzione del rifiuto.
Come prime destinazioni, nel 2023, i rifiuti urbani indifferenziati sono stati inviati: 
- 402.731 tonnellate a incenerimento;
- 95.390 tonnellate a impianti di trattamento meccanico;
- 151.336 tonnellate a impianti di trasferimento per essere stoccate e successivamente avviate a impianti di incenerimento, di trattamento meccanico o meccanico biologico o in discarica;
- 1.279 tonnellate sono costituite da rifiuti provenienti da raccolte dedicate avviate a smaltimento;
- 224 tonnellate sono rifiuti da spazzamento stradale destinati a smaltimento;
- 862 tonnellate sono rifiuti urbani di cui ai sensi dell’art.183, c.1, lettera b_ter, punto 2, DLgs 152/06.
La gestione complessiva del rifiuto urbano indifferenziato a valle degli impianti di trasferimento e di trattamento meccanico-biologico è stata la seguente:
- 702  tonnellate di frazioni merceologiche omogenee sono state avviate a recupero di materia;
- 599.709 tonnellate sono state complessivamente avviate agli impianti di incenerimento;
- 31.585 tonnellate sono state avviate a bio-stabilizzazione per la produzione della Frazione Organica Stabilizzata (FOS);
- 17.686  tonnellate  sono state conferite in discarica;
-1.279 tonnellate di rifiuti provenienti da raccolte dedicate avviate a smaltimento.                                                             
- 862 tonnellate sono rifiuti (art.183, c.1, lettera b_ter, punto 2, DLgs 152/06 ) destinate ad impianti di recupero.
La gestione complessiva del rifiuto urbano indifferenziato, suddivisa per provincia, è riportata in tabella 2.