Emilia-Romagna
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Macroinvertebrati bentonici
Commento


Per la determinazione quali-quantitativa dell'Elemento di Qualità Biologica (EQB) macroinvertebrati bentonici, il DM 260/10 richiede una frequenza di indagine di 1 volta all’anno, da ripetere con cicli non superiori a 3 anni. Per il triennio 2023-2025, il campionamento per l’analisi quali-quantitativa dei macroinvertebrati bentonici è stato eseguito, nel 2024, in tutte le 14 stazioni dislocate nei 6 corpi idrici della rete di monitoraggio delle acque di transizione dell'Emilia-Romagna.
Le attività di campionamento sono state eseguite dal personale tecnico di Arpae-Struttura Oceanografica Daphne, mentre il successivo trattamento dei campioni, il riconoscimento tassonomico e l’analisi dei dati sono stati effettuati nei laboratori Arpae della Struttura Oceanografica Daphne per le stazioni in provincia di Ferrara e del Laboratorio multisito per le stazioni in provincia di Ravenna.
Per ogni punto di indagine e data di campionamento, sono state eseguite le seguenti valutazioni:
- identificazione dei taxa, determinando il numero di specie e il numero di individui (composizione e abbondanza dei macroinvertebrati bentonici);
- segnalazione dei taxa sensibili;
- elaborazione della matrice quantitativa dei dati, su cui calcolare gli indici specificati nella normativa (DM 260/10) quali AMBI, M-AMBI e BITS.
Nella tabella 1 si riporta il valore RQE (Rapporto di Qualità Ecologica) per l'indice M-AMBI e BITS e lo stato di qualità, come previsto nel DM 260/10 per ciascuna stazione dei corpi idrici di transizione.
Nel triennio 2023-2025 lo stato di qualità relativo all’EQB macroinvertebrati è risultato essere: “sufficiente” per Lago delle Nazioni e Pialassa Baiona; “scarso” per Sacca di Goro e Valle Nuova; “cattivo” per Valle Cantone e Valli di Comacchio (tabella 1 e figura 1).
In figura 2 è mostrato l’andamento nel tempo dell’indice M-AMBI nei corpi idrici di transizione monitorati. Per l’EQB Macroinvertebrati bentonici, a partire dal 2010, si osserva una graduale tendenza negativa dello stato di qualità nella maggior parte dei corpi idrici, molti dei quali sono oggi declassati. In particolare, la Sacca di Goro è passata dallo stato "buono" allo "scarso" e la Valle Cantone è passata da "sufficiente" a "cattivo".