Emilia-Romagna
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Localizzazione dei siti contaminati
Commento


I siti contaminati presenti in Anagrafe regionale al 31 dicembre 2019, (dati relativi all’ultima determina dirigenziale regionale D.D. 4446 del 16 marzo 2020), sono 1088, dei quali 1081 sono Siti di Interesse Regionale (SIR) e 7 sono Siti di Interesse Nazionale (SIN).
In Emilia-Romagna, la maggior parte dei SIR è localizzata nelle province di Ravenna e Bologna. La situazione è indicativa del contesto territoriale, in quanto si tratta delle province in cui, anche storicamente, si hanno i maggiori insediamenti industriali, con presenza di industrie chimiche, meccaniche, della raffinazione e trasformazione degli idrocarburi ecc.
I siti sono localizzati principalmente lungo le principali vie di comunicazione, sia intorno ai poli industriali più rilevanti (Ravenna, Ferrara), sia nell’intorno di zone industriali vicine alle grandi città (Bologna).
I SIN in Emilia-Romagna sono 2, quello di Fidenza, perimetrato con decreto del ministero dell’Ambiente del 16 ottobre 2002 che comprende sette siti in procedura di bonifica, e quello di Bologna (SIN Officina Grande Riparazione ETR), individuato con la legge n. 205 del 27.12.2017. I siti contaminati in Emilia-Romagna con procedimento amministrativo in corso, occupano complessivamente una superficie pari a 27,57 km2, equivalente allo 0,12% della superficie regionale.
La maggior parte dei siti contaminati in Emilia-Romagna presenta una contaminazione legata alla presenza di idrocarburi, soprattutto pesanti (C>12), idrocarburi aromatici leggeri della famiglia dei BTEX (principalmente benzene) e metalli (in particolare piombo).