Emilia-Romagna
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Impianti nucleari: rilascio di radioisotopi e produzione rifiuti
Descrizione dell'indicatore


L’indicatore documenta la quantità di radioattività rilasciata annualmente nell’ambiente dall’ impianto nucleare di Caorso (PC), unico esistente in regione, confrontandola con i limiti di scarico autorizzati, nonché la produzione di rifiuti solidi radioattivi.
La centrale nucleare di Caorso, la più grande fra quelle realizzate in Italia, costruita negli anni ‘70 sulla riva destra del fiume Po, ha funzionato con produzione di energia da dicembre 1981 ed è ferma dall’ ottobre 1986, per la quarta ricarica del combustibile; a seguito del referendum sul nucleare del 1987 non è stata più riavviata. Nel 1990 è stato altresì deciso di fermarne definitivamente l’esercizio commerciale.
Con il DM M.I.C.A. del 4 agosto 2000 sono state autorizzate attività preliminari alla disattivazione: è stata effettuata la decontaminazione del circuito primario, sono stati smantellati i sistemi contenuti all’interno dell’Edificio Turbina, sono state demolite le torri di raffreddamento dell’Edificio Torri RHR, è stato demolito l’Edificio Off-Gas e nel 2010 si sono conclusi i trasporti di tutti i 1.032 elementi di combustibile esaurito all’impianto di ritrattamento Areva di La Hague (Francia). Rimane da effettuare il trattamento dei rifiuti pregressi, principalmente costituiti da resine a scambio ionico esaurite.
Con il DM Mi.S.E. del 10 febbraio 2014 Sogin è stata autorizzata all’esecuzione della disattivazione accelerata dell’impianto, fino al rilascio incondizionato del Sito.
L’attuale condizione di “disattivazione” nella quale è mantenuta la centrale comporta comunque la produzione e la conseguente emissione nell’ambiente di scarichi liquidi e aeriformi derivanti dall’attività di pulizia, lavaggio, ventilazione etc.