Emilia-Romagna
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Impianti nucleari: rilascio di radioisotopi e produzione rifiuti
Commento


Gli scarichi nell’ambiente di effluenti radioattivi da parte degli impianti nucleari sono soggetti ad apposita autorizzazione. In essa sono stabiliti, tramite prescrizione tecnica allegata all’autorizzazione e all’esercizio dell’impianto, i limiti massimi di radioattività rilasciabile nell’ambiente (Formula di Scarico) e le modalità di scarico. Per la centrale nucleare di Caorso, a partire da gennaio 2015, gli scarichi radioattivi sono valutati sulla base di nuove formule di scarico riportate nelle Prescrizioni Tecniche per la disattivazione.
La centrale, pur in condizione di “disattivazione”, produce comunque scarichi liquidi e aeriformi (particolato): nel 2016 ad esempio gli scarichi liquidi ammontano a circa lo 0,004% della formula di scarico, mentre gli scarichi aeriformi a circa lo 0,023%. Tale produzione, pur rimanendo per gli aeriformi e i liquidi dell’ordine di qualche percentuale della formula di scarico negli anni di funzionamento dell’impianto, si è comunque progressivamente ridotta dal 1986, anno da cui la centrale è ferma, di circa 2-4 ordini di grandezza.
Oltre ai fusti dei rifiuti radioattivi stoccati all’interno di tre depositi, sono altresì presenti in sito ulteriori rifiuti stoccati in container e nei serbatoi radwaste. Dal 2010 non sono più presenti elementi di combustibile sull’impianto (tutti i 1.032 elementi di combustibile destinati al riprocessamento in Francia sono stati allontanati dal sito).