Emilia-Romagna
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Consumo di energia per settore economico
Commento


Dall'analisi comparativa dei dati relativi all'andamento, nel periodo 2002-2018, del consumo finale di energia dei vari settori economici (figura 1), risultano sensibili differenze; in particolare, il settore industriale mostra un tendenza alla riduzione dei consumi totali fino al 2015, con -47% nel 2015 vs 2002; a partire dal 2016, l’andamento dei consumi energetici registra un'inversione di tendenza, con una crescita di +11% nel 2018 vs 2015. Il settore economico maggiormente energivoro, in riferimento ai dati 2018, è l’industria (33%), seguito dai trasporti (31%) e poi dal settore residenziale (20%); la domanda energetica finale del settore terziario copre il 16% dei consumi finali.
Analizzando i consumi del settore attività produttive per vettore energetico emerge che, nel 2018, il 75% dei consumi è coperto da energia termica, mentre il 25% da energia elettrica. Nel settore industriale si registra un calo dei consumi fino all'anno 2015, con i consumi termici che si riducono del -55% (2015 vs 2002), a fronte di una riduzione, nello stesso arco temporale, dei consumi elettrici del 9%. Successivamente, si rileva un trend di crescita dei consumi complessivi, +11% nel 2018 vs 2015, pur mantenendosi inferiori a quelli riferiti agli anni precedenti alla crisi.
Il settore residenziale, caratterizzato da consumi in prevalenza termici (82%), dal 2002 registra un modesto calo dei consumi complessivi (-23%), dovuto ad una riduzione significativa dei consumi termici (-26%) e ad un contestuale aumento dei consumi elettrici (+8%); si evidenzia il picco di ribasso dei consumi termici residenziali nell'anno 2014, con una riduzione del -2% rispetto ai consumi del 2013; tra le motivazioni troviamo anche un inverno particolarmente mite.
Il settore trasporti presenta un minimo assoluto di consumi, pari a 3.612 ktep al 2014, a cui segue un andamento altalenante, ma crescente, sino al 2018 (+6% al 2018 rispetto al 2014).
Il grafico di figura 2 rappresenta l'andamento, nel periodo 2002-2018, del consumo finale di energia elettrica dei vari settori economici.
Dall'analisi dei dati relativi al settore industriale, dopo un picco negativo dei consumi elettrici dovuto al rallentamento della produzione industriale per effetto della crisi del 2009, si registra una lenta ripresa dei consumi finali negli ultimi anni (+8% 2018 vs 2009). Nonostante la flessione, l'industria rimane il settore più rilevante del consumo elettrico regionale.
Il terziario sembra essere il settore più dinamico e presenta una tendenza alla crescita molto accentuata, nonostante abbia risentito del periodo recessivo del 2012-2013 rispondendo con una flessione marcata nel 2014. Il settore domestico registra un andamento più stabile o lievemente crescente, toccando un massimo nel 2010. Anche se il suo andamento si ritiene legato debolmente ai fattori di tipo economico e invece strettamente legato alle temperature medie
stagionali, i consumi elettrici di tale settore sembrano aver risentito della flessione economica del 2012-2013, presentando due minimi relativi (nel 2012 e nel 2014). Nel 2018 viene confermata la crescita, seppur lieve.