Emilia-Romagna
Concentrazione media annua di NO2
Commento

La concentrazione media annuale di biossido di azoto ha fortemente risentito dell'effetto del lockdown; infatti, nei mesi di marzo e aprile si sono verificate diminuzioni significative delle concentrazioni di inquinanti gassosi (NO, NO2, benzene), sia rispetto ai mesi di marzo 2016-2019, sia rispetto ai periodi precedenti il lockdown.
Per la prima volta, in tutte le stazioni è stato rispettato il valore limite annuale di 40 µg/m3 (nel 2019 è stato superato in 4 stazioni) e i valori medi annuali risultano inferiori all'anno precedente.
Come negli anni precedenti, in nessuna stazione si è avuto il superamento del valore limite orario.

NOME DELL'INDICATORE

Concentrazione media annua di biossido di azoto (NO2)

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

Microgrammi/metro cubo

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2001-2020

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

Dir 2008/50/CE, DLgs 155/2010

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

L'indicatore descrive l'andamento delle concentrazioni di biossido di azoto in aria, misurate dalle stazioni della rete di monitoraggio regionale negli ultimi anni. Le concentrazioni medie annuali sono calcolate per ciascuna stazione. L'indicatore è poi aggregato su base regionale, con una forma grafica (box-and-whiskers) che illustra la distribuzione delle concentrazioni medie annue per ciascuna tipologia di stazione (traffico, fondo urbano/suburbano, rurale). Inoltre, l'indicatore è anche stimato su una griglia regolare che copre il territorio regionale con una risoluzione di 1km. Tale stima integra, con tecniche geostatistiche (kriging con variabili esterne), le valutazioni di un modello di trasporto, dispersione e trasformazione chimica con i dati rilevati dalle stazioni di fondo.

Altri metadati
Descrizione

L’indicatore descrive la variazione della concentrazione in aria di biossido di azoto (NO2).
Le principali sorgenti di NO2 sono i gas di scarico dei veicoli a motore, gli impianti di riscaldamento e alcuni processi industriali. Il biossido di azoto contribuisce alla formazione dello smog fotochimico, delle piogge acide ed è tra i precursori di alcune frazioni significative del PM10
Viene presentata la distribuzione (mediana, massimo, minimo e percentili) per ogni anno e per ciascuna tipologia di stazione (traffico, fondo urbano/suburbano, rurale), nonchè la distribuzione territoriale (mappe) della concentrazione media annuale.

Scopo

Valutare gli andamenti rilevati delle concentrazioni medie di biossido di azoto (NO2) nel corso degli ultimi anni.