Emilia-Romagna
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Concentrazione di fosforo
Commento


Il fosforo ortofosfato è un parametro molto variabile soprattutto nelle stazioni costiere, che risentono, in maniera diretta, dei contributi degli insediamenti locali. La distribuzione di questo elemento lungo la costa presenta un andamento in diminuzione da costa verso largo, da nord a sud e da superficie verso il fondo; fanno eccezione i casi in cui si verificano condizioni di ipossia/anossia degli strati profondi, che portano come conseguenza una sua solubilizzazione. Anche il fosforo totale presenta concentrazioni molto variabili durante l’anno, più accentuate nella parte settentrionale della costa, direttamente investita dagli apporti del Po. La figura 1 mostra gli andamenti temporali del fosforo totale e dell’ortofosfato nel 2017 nella stazione costiera più a nord (Lido di Volano). La figura evidenzia la notevole differenza di concentrazione tra i due parametri, con la prevalenza del fosforo totale, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi, dove la componente ortofosfatica è la forma che viene assimilata immediatamente e di conseguenza non presenta concentrazioni apprezzabili nell’acqua. Nelle acque costiere emiliano-romagnole il fosforo ortofosfato presenta concentrazioni basse e, soprattutto nel periodo estivo, inferiori al limite della rilevabilità strumentale. Durante tutto l'arco dell'anno 2017, in particolare, i valori di concentrazione di tale parametro sono generalmente sempre contenuti in correlazione alle scarse portate del fiume Po. 
Nelle figure 2 e 3 sono stati elaborati i trend evolutivi delle due forme di fosforo in alcune stazioni costiere e i valori riportati sono le medie geometriche annuali elaborate e raggruppate per area: l’area più settentrionale, compresa fra le stazioni di Goro e Comacchio, che risente degli apporti del Po e presenta elevati livelli trofici frequenti durante l’anno; l’area più meridionale antistante Cattolica, con più bassi livelli trofici; infine le stazioni costiere nell’area centrale della costa emiliano-romagnola, compresa tra Cervia e Cesenatico, in cui si rileva una situazione trofica intermedia, caratterizzata anche dagli apporti dei bacini locali, soprattutto nel periodo estivo. In tutte e tre le aree esaminate si è verificata, nel lungo periodo, una diminuzione delle concentrazioni del fosforo totale e del fosforo ortofosfato, corrispondente a una diminuzione dei carichi. Nei diagrammi sono rappresentate le tendenze di tipo lineare (rette tratteggiate), che mostrano in termini assoluti l’evoluzione complessiva dei sistemi, e quelle di ordine superiore (linee continue), che consentono di evidenziare eventuali fenomeni di ciclicità interannuale di circa 20 anni per entrambe le forme di fosforo.