Emilia-Romagna
Torna indietro
Concentrazione di clorofilla "a"
Commento


In figura 1 si riportano i valori medi/anno (media geometrica) della concentrazione della clorofilla “a” di ciascun corpo idrico, dal 2010 al 2017; i valori più bassi si riscontrano negli anni 2012 e 2013. Prendendo in considerazione il valore di 3,5 µg/l di clorofilla come media geometrica/annuale, quale limite per uno stato buono/sufficiente (come previsto dal DM 260/10), solo nel 2012 e nel 2013, per il CD2, si è raggiunto lo stato buono.
La zona settentrionale della costa (CD1) mostra i valori più elevati, a causa di una maggior influenza degli apporti di nutrienti generati nel bacino padano, che favoriscono e alimentano questa condizione di eutrofia. In figura 2 si riportano i valori medi/anno (come media geometrica) della clorofilla "a", nelle stazioni a 0,5 e 3 km dalla costa, relativi al 2017. Tali valori mostrano, generalmente, un andamento decrescente nelle stazioni da nord verso sud e da costa verso il largo.
L'andamento medio stagionale nel 2017 (figura 3) evidenzia come in autunno e in inverno i livelli di concentrazione di clorofilla “a” mostrano valori sempre inferiori a 10 μg/l. In primavera i livelli di clorofilla "a" si alzano considerevolmente nella zona settentrionale, in particolare fra Casalborsetti e Lido di Volano, mostrando un evidente stato eutrofico. Nella zona centro-meridionale della costa, invece, si attesta una condizione oligotrofica con acque caratterizzate da una buona trasparenza. In estate, con la riduzione delle immissioni di elementi nutritivi in mare dai bacini costieri, i valori di concentrazione della clorofilla "a" si abbassano ulteriormente e la condizione eutrofica interessa solo una piccola porzione dell'area più a nord della costa, nelle zone di Lido di Volano, Porto Garibaldi e Casalborsetti.