Emilia-Romagna
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Concentrazione di azoto
Commento


Nella figura 1 si riporta, per ogni corpo idrico di transizione, la concentrazione delle varie forme di azoto (N-NH3, N-NO2, N-NO3). Nella Sacca di Goro e nella Piallassa Baiona prevale generalmente l'N-NO3. In particolare, per quest'ultima forma di azoto, nel corpo idrico Sacca di Goro, si osservano valori superiori a 3.000 µg/l nella stazione SGOR1, nel campionamento di dicembre.
Sempre in Sacca di Goro, stazione SGOR1, nel 2019, si sono registrate concentrazioni significative anche di N-NO2, nel mese di giugno e dicembre, con valori intorno ai 150 µg/l. Concentrazioni significative anche di N-NH3 si riscontrano sempre nel corpo idrico Sacca di Goro, in concomitanza con le altre forme dell'azoto, e in Valli di Comacchio come forma prevalente per la maggior parte delle stazioni.
La presenza dell’azoto ammoniacale, forma N-NH3, in alcuni casi anche in maniera prevalente rispetto alle altre forme di azoto, è spesso determinata da apporti provenienti dagli insediamenti civili e da eventi di anossia. 
L'azoto inorganico disciolto (DIN) deriva dalla somma delle 3 forme azotate disciolte (N-NH3, N-NO2, N-NO3) ed è uno degli elementi fisico-chimici a sostegno degli elementi di qualità biologica che concorre alla classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici di transizione. Per questo elemento, il DM 260/10 definisce limiti di classe per 2 diverse classi di salinità: >30 psu - 253 µg/l; <30 psu - 420 µg/l.
Nella tabella 1 si riporta la valutazione del valore medio/anno del DIN rispetto al valore medio/anno di salinità per ciascun punto di campionamento. I valori medi di DIN che superano i limiti di classe, di cui al DM 260/10, sono riportati in rosso. Si riporta, inoltre, lo stato di qualità per il DIN, sia a livello di stazione, sia per corpo idrico. Lo stato è “buono” per lValle Cantone, Valle Nuova, Lago delle Nazioni e Valli di Comacchio, mentre è “sufficiente” per la Sacca di Goro e Piallassa Baiona (figura 2).