Emilia-Romagna
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Concentrazione di azoto
Commento


Nella figura 1 si riporta, per ogni corpo idrico di transizione, la concentrazione delle varie forme di azoto (N-NH3, N-NO2, N-NO3). Nella Sacca di Goro e nella Piallassa Baiona prevale generalmente N-NO3, come si osserva anche nell'ambiente marino. Infatti questi due ambienti di transizione sono in diretta comunicazione con il mare. Concentrazioni rilevabilili N-NO2 si sono riscontrate nella Sacca di Goro nel mese di novembre 2018 dove si registrano valori di 2050 nella stazione Gorino. Nella maggior parte delle stazioni, nei campionamenti estivo-autunnali, tende ad aumentare e anche a prevalere la forma N-NH3. La presenza dell’azoto ammoniacale, in alcuni casi anche in maniera evidente, è determinata da apporti provenienti dagli insediamenti civili.
L'azoto inorganico disciolto (DIN) deriva dalla somma delle 3 forme azotate disciolte (N-NH3, N-NO2, N-NO3) ed è uno degli elementi fisico-chimici a sostegno degli elementi di qualità biologica che concorre per la classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici di transizione. Per questo elemento, il DM 260/10 definisce limiti di classe per 2 diverse classi di salinità: >30 psu - 253 µg/l; <30 psu - 420 µg/l.
Nella tabella 1 si riporta la valutazione del valore medio/anno del DIN rispetto al valore medio/anno di salinità per ciascun punto di campionamento. I valori medi di DIN che superano i limiti di classe di cui al DM 260/10 sono riportati in rosso. Si riporta, inoltre, lo stato di qualità per il DIN sia a livello di stazione, sia per corpo idrico. Lo stato è “buono” per la Valle Cantone, Valle Nuova, Lago delle Nazioni, Valli di Comacchio e Piallassa Baiona mentre è “sufficiente” per la Sacca di Goro (figura 2).