Emilia-Romagna
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Concentrazione di azoto
Commento


Nella figura 1 si riportano, per ogni corpo idrico di transizione, le concentrazioni delle varie forme di azoto (N-NH3, N-NO2, N-NO3).
Nell'anno 2023, per la maggioranza dei corpi idrici di transizione prevale, generalmente, l'N-NO3 (figura 1). In particolare, per quest'ultima forma di azoto, nel corpo idrico Sacca di Goro si osservano valori di 3.664 µg/l nella stazione SGOR4bis, nel campionamento di dicembre 2023.
Sempre in Sacca di Goro, nella stazione SGOR1 e nel mese di giugno, si sono registrate le più alte concentrazioni di N-NO2, con valori massimi di 111 µg/l. 
Nel corpo idrico Sacca di Goro, nella stazione SGOR2bis, si riscontrano concentrazioni significative anche di N-NH3, con valori di 507 µg/l.
L'azoto inorganico disciolto (DIN) deriva dalla somma delle 3 forme azotate disciolte  (N-NH3, N-NO2, N-NO3) ed è uno degli elementi fisico-chimici a sostegno degli elementi di qualità biologica che concorre alla classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici di transizione. Per questo elemento, il DM 260/10 definisce limiti di classe per 2 diverse classi di salinità: >30 psu - 253 µg/l; <30 psu - 420 µg/l.
Nella tabella 1 si riporta la valutazione del valore medio/anno del DIN rispetto al valore medio/anno di salinità per ciascun punto di campionamento. I valori medi di DIN che superano i limiti di classe, di cui al DM 260/10, sono riportati in rosso. Si riporta, inoltre, lo stato di qualità per il DIN, a livello sia di stazione, sia di corpo idrico.
Nel 2023 lo stato è “sufficiente” per tutti i corpi idrici (figura 2).