Nella figura 1 si riportano, per ogni corpo idrico di transizione, le concentrazioni delle varie forme di azoto (N-NH3, N-NO2, N-NO3).
Nell'anno 2024, per la maggioranza dei corpi idrici di transizione prevale, generalmente, l'N-NO3 (figura 1). In particolare, per quest'ultima forma di azoto, nel corpo idrico Pialassa Baiona si osservano valori di 8.018 µg/l nella stazione PBAI3, nel campionamento di dicembre 2024.
Sempre in Pialassa Baiona nella stazione PBAI3 e nel mese di dicembre, si sono registrate alte concentrazioni di N-NH3 e N-NO2, con valori rispettivamente di 1.625 e di 103 µg/l.
Nel corpo idrico Sacca di Goro, nella stazione SGOR2bis, si riscontrano le concentrazioni massime relative al 2024 di N-NH3 e N-NO2 con valori, rispettivamente, di 3.642 e 177 µg/l.
L'azoto inorganico disciolto (DIN) deriva dalla somma delle 3 forme azotate disciolte (N-NH3, N-NO2, N-NO3) ed è uno degli elementi fisico-chimici a sostegno degli elementi di qualità biologica che concorre alla classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici di transizione. Per questo elemento, il DM 260/10 definisce limiti di classe per 2 diverse classi di salinità: >30 psu - 253 µg/l; <30 psu - 420 µg/l.
Nella tabella 1 si riporta la valutazione del valore medio/anno del DIN rispetto al valore medio/anno di salinità per ciascun punto di campionamento. I valori medi di DIN che superano i limiti di classe, di cui al DM 260/10, sono riportati in rosso. Si riporta, inoltre, lo stato di qualità per il DIN, a livello sia di stazione, sia di corpo idrico.
Nel 2024, lo stato è “sufficiente” per i corpi idrici per Sacca di Goro e Pialassa Baiona e “buono” per Valle Cantone, Valle Nuova, Lago delle Nazioni e Valli di Comacchio (figura 2).
In figura 3 si riportano le percentuali delle stazioni in stato buono/sufficiente per il parametro DIN. Nel 2024, il 50% delle stazioni di monitoraggio raggiunge lo stato di qualità buono per l’azoto inorganico disciolto DIN, un risultato in linea con la media dell'ultimo decennio.
