Emilia-Romagna
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Classificazione delle acque di balneazione
Commento


Il programma di monitoraggio, trasmesso al Ministero della Salute entro il 1 marzo 2017, è stato rispettato tranne in tre casi in cui lo slittamento, effettuato comunque entro i quattro giorni previsti dalla norma, si è reso necessario per condizioni meteo-marine avverse.
Nel corso della stagione balneare le non conformità sono state complessivamente 17, distribuite su 12 acque: 16 rilevate nel corso del monitoraggio programmato, 1 in occasione del prelievo di un campione aggiuntivo (“Misano - Rio Agina”, del 19 settembre) richiesto al fine di sostituire, per la classificazione, i dati del campione non conforme del 12 settembre.
Tutti gli episodi di inquinamento sono stati di breve durata: il rientro è stato accertato con campioni aggiuntivi prelevati il giorno successivo a quello del prelievo programmato in 13 casi, due giorni dopo in 4 casi. Nella parte settentrionale del litorale regionale, dal comune di Goro a quello di Gatteo, non è stata rilevata alcuna non conformità.
Gli esiti non conformi sono stati sempre gestiti dai Comuni con l’adozione di divieti temporanei di balneazione sanciti da ordinanze sindacali; nella maggior parte dei casi (14 su 17) le ordinanze sono state emanate con estrema tempestività, a massima tutela della salute del bagnante, sin dal giorno successivo a quello del campionamento e ad analisi ancora in corso, ma dall’esito già chiaramente sfavorevole, grazie alla procedura di pre-allerta, prima della formalizzazione dell’esito definitivo in un rapporto di prova.
Misure di gestione preventive, per gestire situazioni di rischio legate a particolari condizioni meteorologiche, sono state adottate con ordinanze sindacali pre-stagione dai Comuni di Cesenatico, Bellaria Igea Marina, Rimini, Riccione e Cattolica per il periodo compreso fra 27 maggio e 30 settembre.
Rispetto alla stagione 2016 sono state introdotte nelle ordinanze pre-stagione due acque nel comune di Cattolica (“Cattolica - Ventena 50m N” e “Cattolica - Ventena 50m S”) mentre ad inizio agosto, a fronte dell’avanzamento lavori del PSBO (Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato), sono state revocate le misure di gestione preventive sulle acque “Bellaria - Pedrera Grande N” e “Torre Pedrera - Pedrera Grande S”, rispettivamente nei comuni di Bellaria Igea Marina e Rimini.
La classificazione delle acque di balneazione, elaborata sui dati di monitoraggio 2014–2017, evidenzia complessivamente un buono stato qualitativo delle acque di balneazione dell’Emilia-Romagna: il 92%, in ampiezza, delle acque risulta “Eccellente”.
Il ricorso alla procedura del campione sostitutivo (DLgs 116/08 art. 6, comma 5 e All. IV), applicata in nove episodi d’inquinamento di breve durata, ha permesso di ridurre da 16 a 7 gli esiti superiori ai limiti per il calcolo della classe di qualità.
Per la qualità delle acque dell’Emilia-Romagna, che ha mostrato dal 2014 al 2016 un progressivo incremento del numero delle acque collocate in classi diverse da “Eccellente, nel 2017 si nota un’inversione di tendenza: sono peggiorate tre acque, ma ne sono migliorate cinque. Complessivamente il numero di acque con classificazione diversa da “Eccellente” si abbassa da 14 a 12, includendo anche l’acqua “Riccione - Foce Marano 50m N” che, in attesa di classificazione nel 2016, è stata riclassificata quest’anno come “Sufficiente”. Anche l’ampiezza delle acque “Eccellenti” è passata dal 91% del 2016 al 92% del 2017.
Le acque non “Eccellenti” sono situate per lo più (l’80% circa) in prossimità delle foci di corsi d’acqua, a conferma dell’importanza degli apporti fluviali nel determinare la qualità delle stesse. Le condizioni meteo-climatiche, che incidono in maniera importante sulla qualità delle acque marine di balneazione, in relazione soprattutto agli apporti fluviali e alle caratteristiche del sistema fognario, quest’anno non hanno influito molto sugli esiti del monitoraggio, data la scarsità e la collocazione temporale degli eventi piovosi, che non possono quindi essere presi a giustificazione dei superamenti del limite rilevati.