Emilia-Romagna
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Classificazione delle acque di balneazione
Commento


 

Durante la stagione balneare 2019 il programma di monitoraggio, trasmesso al Ministero della Salute entro il 1 marzo, è stato rispettato tranne in tre casi, nei quali lo slittamento, entro i quattro giorni previsti dalla norma, si è reso necessario per condizioni meteo-marine avverse.
Nel corso della stagione 2019, le non conformità rilevate nel monitoraggio programmato sono state complessivamente 72. Le acque interessate da almeno un episodio di non conformità sono complessivamente 44, distribuite nei territori di tutti i comuni costieri. Il numero massimo di non conformità riscontrato per acqua è di 3.
Risulta necessario sottolineare le condizioni meteo climatiche della settimana dal 20 al 26 maggio. Quest’ultima è risultata la quarta consecutiva con piogge superiori alla norma, il tempo è stato variabile o instabile, con precipitazioni tutti i giorni, ma più consistenti e diffuse nella giornata di lunedì 20 maggio e nel fine settimana tra sabato 25 e domenica 26 maggio. La settimana dal 22 al 28 luglio è stata caratterizzata, sino a venerdì 26 luglio, da un’intensa ondata di caldo, bruscamente interrotta nel fine settimana da una perturbazione che ha portato precipitazioni diffuse e un deciso calo termico. Questi due importanti eventi piovosi, appena descritti, hanno condizionato gli esiti dei campionamenti programmati, facendo aumentare i casi di non conformità rispetto alla stagione precedente.
Gli esiti non conformi sono stati sempre gestiti dai Comuni con l’adozione di divieti temporanei di balneazione, sanciti da ordinanze sindacali; nella maggior parte dei casi le ordinanze sono state emanate con estrema tempestività, a massima tutela della salute del bagnante, sin dal giorno successivo a quello del campionamento e ad analisi ancora in corso, ma dall’esito già chiaramente non conforme, grazie alla procedura di pre‐allerta (lettura del campione a 24 h al fine di verificare se la concentrazione di batteri ha già superato, eventualmente, il limite normativo, prima della formalizzazione dell’esito definitivo in un rapporto di prova).
I Comuni di Cesenatico, Rimini, Riccione e Cattolica, per gestire potenziali situazioni di rischio per la salute dei bagnanti in caso di apporti a mare, hanno adottato misure di gestione preventive, con ordinanze sindacali da applicarsi nel periodo compreso tra il 25 maggio ed il 30 settembre 2019.
La classificazione delle acque di balneazione, elaborata sui dati di monitoraggio 2016–2019, permette di evidenziare come il numero delle acque di qualità “Eccellente” è passato da 78, nel 2016 (80%), a 81, nel 2017 (84%), a 88, nel 2018 (91%) e, infine, a 89, nel 2019 (92%). Nel complesso, al termine della stagione balneare 2019, si sono avuti 4 miglioramenti di classe: da “Buona” ad “Eccellente” per le acque comprese nei comuni di Gatteo, Riccione e Cattolica, e da “Scarsa” a “Sufficiente” per un’acqua nel comune di Riccione. Si sono riscontrati anche tre peggioramenti: da “Eccellente” a “Buona” per due acque nel comune di Goro e da “Buona” a “Sufficiente” per un’acqua nel comune di Rimini. L’acqua classificata come “Scarsa” presente nel comune di Rimini è rimasta classificata tale per il quarto anno consecutivo.