Emilia-Romagna
Bilancio idroclimatico
Commento

La figura 1 mostra l’andamento del bilancio idroclimatico annuo dal 1961 al 2025. Si può osservare che il 2025 è tornato ad avere valori negativi di BIC, dopo il picco positivo dell’anno precedente. Il valore annuale medio regionale è di -93,8 mm, 17,4 mm al di sopra della media climatica 1991-2020 (-111,2 mm).
Confrontando i valori mensili dell’indicatore per il periodo in esame del 2025 con i valori climatici del periodo di riferimento 1991-2020, si notano anomalie positive nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, luglio, agosto e dicembre e anomalie negative nei mesi di aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre e novembre. Per quanto riguarda la stagione irrigua, estesa da aprile a settembre, il valore medio regionale dell’indicatore è stato di -73,73 mm, inferiore alla media climatica 1991-2020 per i mesi considerati (-65,96 mm). Questo periodo è selezionato per monitorare la presenza di intensi fenomeni siccitosi, che si sviluppano climaticamente nei mesi centrali dell’anno, e che potrebbero essere mascherati dalle piogge dei periodi autunnali e/o invernali quando si calcola il BIC su base annuale.
La figura 2 mostra invece la distribuzione territoriale dei valori annuali dell’indice nel 2025. Come si può notare dalla mappa, valori negativi compresi tra -50 mm e -500 mm sono presenti sulla fascia collinare fino alla pianura e sulla maggior parte dei rilievi romagnoli. I valori negativi si intensificano al diminuire della quota, con valori negativi generalmente più intensi in pianura. Nella pianura settentrionale compresa tra le province di Ferrara, Bologna e Modena e in un’area compresa tra le province di Reggio Emilia e Modena, il BIC è inferiore a -500 mm.
Nella zona montana, il BIC presenta valori positivi, raggiungendo valori massimi di 1.600 mm lungo i crinali appenninici centro-occidentali e valori oltre i 1.000 mm sull’appennino romagnolo. Tra le due zone sopra descritte, una con BIC negativo e l’altra con BIC positivo, è presente una fascia ridotta con BIC nullo, nella quale le precipitazioni hanno eguagliato l’evapotraspirazione potenziale. Una ridotta area a BIC nullo si riscontra lungo la costa tra Ferrara e Ravenna.

 

NOME DELL'INDICATORE

Bilancio idroclimatico

DPSIR

I

UNITÀ DI MISURA

Millimetri

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

1961-2025

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Giornaliero

RIFERIMENTI NORMATIVI

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Il bilancio idroclimatico (BIC) rappresenta la differenza tra le precipitazioni e l’evapotraspirazione potenziale. L’evapotraspirazione è l’effetto cumulato dell’evaporazione dalla superficie del terreno e della traspirazione dell’acqua dalle piante. In condizioni di disponibilità idrica non limitante, l’evapotraspirazione da un terreno ricoperto di vegetazione bassa, omogenea, in buono stato vegetativo ed esente da infezioni e malattie è determinata solo dalle condizioni meteorologiche; in queste condizioni standard l’evapotraspirazione prende il nome di evapotraspirazione potenziale (ETP). L’evapotraspirazione potenziale (ETP), che quindi stima la quantità di acqua disperdibile in atmosfera, è calcolata con il metodo di Hargreaves e necessita dei soli dati di temperatura massima e minima giornaliere. Benché sia possibile il calcolo giornaliero, il BIC assume significatività solo su periodi più lunghi, almeno settimanali.

Altri metadati
Descrizione

Il bilancio idroclimatico (BIC) rappresenta la differenza tra le precipitazioni e l’evapotraspirazione potenziale (ETP). L'indicatore, per il 2025, è stato calcolato utilizzando il dataset climatico inter-regionale ARCIS (https://www.arcis.it), mentre per l’andamento annuale dal 1961 ad oggi è stato utilizzato il dataset Eraclito61 (https://dati.arpae.it/dataset/erg5-eraclito).

Scopo

L’indicatore è uno strumento utile in supporto a una gestione sostenibile delle risorse idriche e all’adattamento ai cambiamenti climatici, sia a livello regionale che comunale.