Emilia-Romagna
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Azoto nitrico nei corsi d'acqua
Commento


Dal punto di vista della distribuzione territoriale (figure 2 e 5), per effetto dei crescenti apporti inquinanti di origine prevalentemente diffusa, la presenza di azoto nitrico nelle acque tende ad aumentare spostandosi dalle zone montane e pedemontane, dove si osservano concentrazioni buone od ottimali, verso la pianura, dove si riscontra generalmente un peggioramento della qualità seppure con differenze anche significative tra i diversi bacini idrografici. In particolare (figura 1), nel 2018, in pianura è rispettato il valore soglia di “buono” nella chiusura di valle dei bacini: Trebbia, Nure, Taro, Secchia, Reno, Candiano, Fiumi Uniti, Savio e Conca, mentre si registrano ancora situazioni di decisa criticità in Canale Fossatone, Rubicone, Uso e Melo (con valori medi annui superiori a 5 mg/l – stato “cattivo” limitatamente alla concentrazione di azoto nitrico).
Rispetto al singolo macrodescrittore, azoto nitrico, la classificazione delle acque in chiusura di bacino idrografico (figura 3) mostra che il 9% dei bacini ricade nel Livello 1, il 18% nel Livello 2, il 34% nel Livello 3, il 27% nel Livello 4 e il 12% nel Livello 5, da cui deriva che, rispetto alla concentrazione di azoto nitrico, il 27% dei bacini idrografici regionali raggiunge l’obiettivo di qualità “buono”. 
Nel complesso delle 178 stazioni della rete regionale monitorate nel 2018 (figura 5), si rileva una distribuzione percentuale in classi di qualità rispetto alla concentrazione di azoto nitrico così ripartita: 23% in classe 1,  28% classe 2, 23% classe 3, 21% classe 4 e 6% classe 5. Il valore soglia definito per l’obiettivo di qualità di “buono” è rispettato nel 51% delle stazioni regionali, contro il 53% raggiunto nel 2017, il 52% raggiunto nel 2016, il 46% del 2015 e il 39% del 2014, indicando una stabilizzazione rispetto al trend positivo degli anni precedenti, sebbene tale dato vada correlato anche alla piovosità annuale che può influenzare l’intensità dei fenomeni di dilavamento e trasporto in acqua superficiale.