Emilia-Romagna
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Anomalia della precipitazione
Commento


Nel 2018, l’anomalia di precipitazione, calcolata sul data set dell’analisi a 5 km, è stata lievemente negativa, di circa -10 mm rispetto al valore climatico di riferimento (1961-1990).
La distribuzione spaziale delle anomalie di precipitazione annua evidenzia delle disomogeneità, con anomalie negative, soprattutto nelle province di Parma, Reggio Emilia e aree isolate dell’Appennino tosco-emiliano, e anomalie positive, registrate nel resto del territorio regionale. Punte di anomalia positiva, fino a 200 mm, sono state registrate lungo lo costa ravennate e nell’Appennino Ligure, mentre punte di anomalia negativa, di fino a -300 mm, sono state registrate nell’aree isolate dell’ Appennino bolognese e parmense.
A livello stagionale, le precipitazioni sono state leggermente inferiori alla norma del periodo durante l’estate e l’autunno e superiori durante l’inverno e la primavera. Quantitativi abbondanti di precipitazioni sono stati registrati nei mesi di febbraio, marzo, maggio ed ottobre, mentre i mesi di aprile, settembre e dicembre hanno registrato un deficit di precipitazioni.
L’andamento temporale delle anomalie annue di precipitazione mostra una lieve tendenza negativa sul lungo periodo (1961-2018).