Emilia-Romagna
Aria
Sintesi


Il 2019, rispetto all’anno precedente, ha visto un aumento del numero dei superamenti del valore limite giornaliero di PM10 (concentrazione media giornaliera = 50 μg/m3, da non superare più di 35 volte in un anno), con 17 delle 43 stazioni della rete di monitoraggio regionale oltre la norma, a fronte delle 7 stazioni su 43 del 2018 (risultato comunque migliore rispetto al 2017, quando erano 27 le stazioni con il superamento). In tutte le stazioni della rete di monitoraggio regionale risulta invece rispettato il valore limite annuale (40 μg/m3), per il quale gli ultimi superamenti risalgono al 2012.
La media annua della concentrazione di PM2,5, nel 2019 come nel 2018, è stata sempre inferiore al limite (25 μg/m3) in tutte le stazioni che lo misurano.
Per l’NO2 il limite della concentrazione media annuale (40 μg/m3) è stato superato in 4 stazioni su 47: 2 di queste sono le stesse dell’anno scorso (Fiorano Modenese/S.Francesco e Bologna/Porta San felice), a cui si aggiungono Modena/Giardini e Rimini/Flaminia. Per l’NO2, inoltre, non ci sono stati superamenti del valore limite orario (200 μg/m3).
Continua, invece, a rimanere ampiamente sopra i limiti l’ozono, la cui concentrazione resta sostanzialmente invariata nel decennio, con fluttuazioni dovute alla variabilità meteorologica della stagione estiva.
Per gli inquinanti di prevalente origine secondaria, come le polveri fini PM2,5, le differenze tra città e campagna risultano ridotte, con i valori più elevati registrati dalle stazioni poste nella pianura occidentale della regione. Questi inquinanti sono prodotti da reazioni chimico-fisiche che avvengono in atmosfera a partire da inquinanti precursori come l’ammoniaca (NH3), emessa principalmente dalle attività agricole e zootecniche, gli ossidi di azoto (NOx), dovuti alla combustione nei motori, nelle industrie e negli edifici, i composti organici volatili (COV), dovuti principalmente all’uso di solventi.
I dati del 2019 confermano - come negli anni precedenti - che altri inquinanti misurati, quali il monossido di carbonio, il biossido di zolfo e il benzene, non presentano criticità: sono rimasti entro i limiti di legge in tutte le stazioni di rilevamento.

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