Emilia-Romagna
Aria
Sintesi


Nel 2023 in Emilia-Romagna i livelli misurati dalla rete regionale della qualità dell'aria mostrano per quasi tutti gli inquinanti concentrazioni medie inferiori a quelle osservate nell'ultimo quinquennio, in parte a causa di condizioni meteo-climatiche frequentemente anomale. 
Per quanto riguarda il PM10, da più di un decennio non si registrano superamenti del valore limite annuale (40 µg/m3) in nessuna stazione della regione e, nel 2023, i valori medi annui sono risultati inferiori rispetto agli anni precedenti.
Nel mese di gennaio e, soprattutto, in febbraio hanno avuto luogo alcuni episodi di superamenti protratti del valore limite giornaliero (50 μg/m3), dovuti a condizioni meteorologiche favorevoli all'aumento delle concentrazioni degli inquinanti. Superamenti sporadici hanno avuto luogo anche nella parte finale dell'anno, a ottobre e novembre e a dicembre. Non sono mancati importanti episodi di trasporto di polveri sahariane, in particolare nella seconda metà di febbraio e a metà luglio.
Il massimo numero di superamenti del valore limite giornaliero, pari a 36, è stato registrato nella stazione di Ferrara – Isonzo, ma considerato che hanno avuto luogo alcuni episodi di trasporto di polveri sahariane, è stata effettuata la valutazione di questi contributi al fine di procedere allo scorporo degli stessi, come consentito dalla normativa (art. 15 del DLgs n. 155 del 13 agosto 2010, Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa); al netto del contributo del trasporto di polveri sahariane, il numero di superamenti della stazione Ferrara – Isonzo scende a 30.
Ai fini della norma pertanto, in tutte le stazioni della regione, per la prima volta, il valore limite giornaliero è stato superato per un numero di giorni inferiore a quello ammesso (era stato superato per oltre 35 giorni nel 2019 in 17 stazioni, nel 2020 in 25, nel 2021 in 11, nel 2022 in 12).
La media annuale di PM2,5, nel 2023, è stata inferiore ovunque al valore limite della normativa (25 μg/m3), con valori inferiori ai cinque anni precedenti.
Per quanto riguarda la media annuale di biossido di azoto (NO2), il valore limite annuale di 40 µg/m3 è stato rispettato in tutte le stazioni ad eccezione di Bologna - Porta San Felice, che ha raggiunto 43 µg/m3; in questo sito sono stati misurati livelli elevati nei mesi di maggio, giugno e luglio, probabilmente dovuti alle complessa situazione generata dalle esondazioni del torrente Ravone.
Il valore limite, nel 2018, era stato superato in 2 stazioni, nel 2019 in 4, nel 2020 in nessuna (per effetto del lockdown), nel 2021 in una, nel 2022 in nessuna.
Inoltre, in nessuna stazione si è avuto il superamento del valore limite orario (200 µg/m3). 
Riguardo l’ozono, le concentrazioni rilevate e il numero di superamenti delle soglie continuano a non rispettare gli obiettivi previsti dalla legge.
In regione persistono ancora condizioni critiche per quanto riguarda questo inquinante, la cui presenza risulta ancora significativa in gran parte delle aree suburbane e rurali, in condizioni estive.
Le criticità si sono manifestate più avanti nell'anno rispetto a quanto avvenuto nel 2022, ma si sono protratte sino a metà ottobre. L’andamento delle condizioni meteorologiche estive e di inizio autunno del 2023 sembra spiegare i valori elevati osservati nel periodo. Gli episodi acuti, che hanno comportato il superamento della soglia di informazione, sono avvenuti essenzialmente nell’area occidentale della regione. 
Diffuso è, invece, ancora il superamento dell’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana; tuttavia, oltre la metà delle stazioni ha registrato un numero di superamenti consistentemente inferiore nel 2023, rispetto a quelli del 2022. 
Relativamente agli episodi critici, con superamento della soglia di informazione, il 2023 ha visto un numero inferiore di superamenti rispetto a quelli registrati nel 2022, in particolare nei mesi di giugno e luglio. Il minor numero di criticità nel 2023 dipende dall’andamento delle condizioni meteorologiche del periodo estivo.
Nel 2023 i primi superamenti del valore obiettivo a lungo termine per la salute umana (massima media mobile giornaliera su 8 ore - 120 μg/m3) sono stati, infatti, registrati l’8 aprile nella stazione di Savignano sul Rubicone (FC), mentre, nel 2022, i primi superamenti erano stati rilevati già a partire dal mese di marzo.
Per la prima volta, a partire dal 2012, anno in cui la rete regionale della qualità dell’aria ha assunto l’attuale assetto, sono stati registrati dei superamenti dell’obiettivo a lungo termine per la salute umana nel mese di ottobre, non incluso dalla normativa nella stagione estiva (aprile-settembre). Tali superamenti (in diverse stazioni regionali) sono dovuti a marcate condizioni meteorologiche di stabilità atmosferica, del tutto simili a quelle estive. 
Una sola stazione, Castelluccio - Alto Reno Terme (BO), non ha fatto registrare alcun superamento dell’obiettivo a lungo termine per la salute umana.
La stessa situazione si è verificata per i superamenti della soglia di informazione (180 μg/m3). I primi superamenti sono stati registrati il 22 giugno, un mese dopo quanto avvenuto nel 2022, durante il quale il primo superamento era avvenuto il 20 maggio.
I valori degli altri inquinanti (biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio) sono rimasti entro i limiti di legge in tutte le stazioni di rilevamento.

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