Nel 2025, in Emilia-Romagna, i livelli misurati dalla rete regionale di monitoraggio della qualità dell'aria continuano a mostrare, per tutti gli inquinanti, concentrazioni medie in linea o inferiori rispetto alla variabilità dell'ultimo quinquennio.
Per quanto riguarda il valore limite giornaliero di PM10, i mesi di gennaio e febbraio hanno presentato alcuni episodi di superamenti protratti, dovuti a condizioni meteorologiche favorevoli all'accumulo degli inquinanti. Nella parte finale dell'anno, a ottobre, novembre e dicembre sono stati osservati superamenti sporadici o di minore persistenza.
Il valore limite annuale di PM10 (40 µg/m3) continua ad essere rispettato in tutte le stazioni della regione e, nel 2025, i valori medi annui mostrano una diminuzione, sebbene non omogenea per tutto il territorio.
Le condizioni meteorologiche favorevoli all’accumulo e alla formazione degli inquinanti secondari hanno invece influito sul superamento del valore limite giornaliero (50 μg/m3). Tuttavia, nel 2025, il limite giornaliero è stato superato per oltre 35 giorni solo in 1 delle 43 stazioni della rete regionale che lo misurano (Modena – Giardini, che ha registrato 40 superamenti nel corso dell’anno). Nel 2021 le stazioni che superavano il limite di 35 giorni risultavano 11, nel 2022 12, nel 2023 0, nel 2024 3.
La media annuale di PM2,5, nel 2025, è stata inferiore ovunque al valore limite normativo (25 μg/m3), con valori in linea con i cinque anni precedenti.
Per quanto riguarda il biossido di azoto (NO2), la media annuale risulta in linea o in lieve diminuzione rispetto ai valori misurati nell'ultimo quinquennio. Il valore limite annuale di 40 µg/m3 è stato rispettato in tutte le stazioni, come nel 2020, 2022 e 2024; nel 2021 e 2023 era stato superato in una stazione. Inoltre, in nessuna stazione si è avuto il superamento del valore limite orario (200 µg/m3).
Per l’ozono, le concentrazioni rilevate e il numero di superamenti delle soglie continuano a non rispettare gli obiettivi previsti dalla legge e la stagione estiva del 2025 è stata caratterizzata da rilevanti episodi acuti.
Diffuso ancora il superamento dell’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana (120 µg/m3 come massimo della media mobile giornaliera su 8 ore), sebbene il dato cumulato sull’intera regione risulti inferiore a quello totale riscontrato nel 2022 e 2024. Superamenti protratti per diversi giorni dell’obiettivo a lungo termine per la salute umana hanno avuto luogo in coincidenza con le principali ondate di calore, a metà giugno, all’inizio di luglio e all’inizio di agosto, e una sola stazione, Alto Reno Terme - Castelluccio (BO), non ha fatto registrare alcun superamento di questo obiettivo di legge.
Nel 2025, principalmente a causa dell’andamento meteorologico estivo, il numero totale di ore di superamento della soglia di informazione (180 µg/m3) è stato superiore a quello degli anni precedenti (periodo 2022-2024). I primi superamenti sono stati registrati l’11 giugno, data nella quale si è verificato l'episodio acuto di ozono più intenso dell'estate, che ha interessato buona parte del territorio europeo. Le concentrazioni di ozono hanno raggiunto valori orari elevati dall’11 al 15 giugno. In questo stesso periodo il superamento è stato persistente (più ore nell’arco di uno stesso giorno) e l’episodio ha interessato prevalentemente la parte occidentale e centrale della regione. Nell’ultima decade di giugno, sempre nella zona ovest della regione, sono stati registrati altri superamenti, mentre sporadici superamenti sono occorsi anche nell’area orientale. Il perdurare del più intenso episodio acuto dell’estate 2025 ha fatto superare, anche ad inizio luglio, la soglia di informazione. Nel prosieguo di luglio (giorno 15) e ad agosto (giorni 9, 10 e 14) hanno avuto luogo sporadici e localizzati superamenti della soglia di informazione.
La soglia di allarme (240 µg/m3 superata per almeno 3 ore consecutive) non è mai stata superata.
I valori degli altri inquinanti, quali biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio, sono rimasti entro i limiti di legge in tutte le stazioni di rilevamento.
Da riportare, infine, come le concentrazioni di metalli pesanti (piombo, arsenico, cadmio, nichel) nel particolato atmosferico (PM10) si attestino stabilmente su livelli molto al di sotto dei limiti di legge; discorso analogo per il benzo(a)pirene B(a)P.
